Antifurto Casa, Quale Scegliere? – Consigli Utili Per Non Sbagliare

Antifurto casa, quale scegliere? È la classica domanda da un milione di dollari, perché oggi in commercio possiamo trovare una tonnellata di dispositivi. E ognuno di essi si identifica per via delle proprie caratteristiche peculiari, a partire dalla tipologia, fino ad arrivare alla possibilità di essere espanso con altri prodotti (come nel caso delle telecamere per la sorveglianza). Ecco perché oggi approcceremo questo argomento da un punto di vista più pratico, riepilogando quello che ti abbiamo già spiegato nella nostra guida sugli antifurti per la casa. Lo faremo mettendoci nei panni di una persona che sa di dover acquistare un sistema per la protezione domestica, ma che ancora si sente sommerso dalle indecisioni.

Antifurto casa: quale scegliere?

Ci siamo: hai sentito che un conoscente in zona è stato vittima di un’effrazione, e adesso hai paura che possa capitare anche a te. Sappiamo benissimo che i furti sono all’ordine del giorno, e che non si è mai troppo zelanti nel volersi proteggere dai ladri. Al contrario, più sistemi si installano in casa, più aumentano le certezze e diminuiscono i rischi, fermo restando che molto dipende dall’esperienza del malfattore.

Di contro, le tecnologie odierne possono garantirti un alto grado di sicurezza, a patto di sapere quale antifurto per casa scegliere. Partiamo dunque dalle domande più gettonate, utili per non sbagliare!

Antifurto con o senza filo?

Per prima cosa, è bene chiarire che esistono due grandi categorie di antifurti, ovvero quelli con fili (detti appunto filari) e quelli senza fili (wireless). All’interno di queste 2 famiglie possiamo trovare altre nicchie particolari, che avremo comunque modo di approfondire più avanti. La prima domanda da farci è la seguente: mi conviene acquistare un sistema filare o uno senza cavi?

1. Impianti con fili

Gli antifurto filari sono i più complessi in assoluto, perché le due componenti chiave del sistema (ovvero la centralina e i sensori) sono collegate fra loro attraverso i cavi. Dunque i sensori, quando captano qualcosa di sospetto, lo comunicano alla centrale inviando un segnale mediante i già citati fili. Il sistema necessita di essere connesso alla corrente elettrica, anche se spesso le centrali sono dotate di una batteria di sicurezza, che si attiva in caso di blackout. Quali sono i vantaggi, e quali gli svantaggi?

Vantaggi: il primo vantaggio viene dato dal grado di sicurezza, molto elevato, perché i cavi assicurano una trasmissione del segnale affidabile. Inoltre, non è mai semplice per il ladro manomettere questi cavi, il che aggiunge sicuramente un vantaggio ulteriore. Nel caso degli antifurti con fili GSM, il sistema è capace di allertare in tempo reale la centrale di polizia, sia quando si presenta un malintenzionato, sia quando quest’ultimo tenta di manomettere i fili o l’impianto.

Infine, generalmente costano di meno rispetto a quelli moderni senza cavo, e sono ottimi perché ti mettono al riparo dalle interferenze dovute al maltempo o ai ladri esperti.

Svantaggi: si tratta di sistemi complicati, che richiedono l’installazione da parte di tecnici specializzati, e lo stesso dicasi per la manutenzione. I costi possono dunque alzarsi per via di queste due necessità. In secondo luogo, l’installazione può richiedere degli interventi murari in casa, e non tutte le abitazioni possono utilizzare questo antifurto.

Per farti un esempio, se intendi collegare i sensori del giardino avrai bisogno di cavi molto lunghi, se la metratura è elevata. Infine, i sensori vengono installati permanentemente e ciò vuol dire che non potrai spostarli.

2. Impianti senza fili

In questo caso le comunicazioni fra i sensori e la centralina avvengono tramite segnali via radio, quindi senza l’ausilio di fili e in wireless. Questo espone il sistema a possibili interferenze, sebbene esistano dei modelli avanzati con tecnologia anti-jamming o con comunicazione su due frequenze.

Vantaggi: questi impianti sono facilissimi da usare, perché potrai posizionare i sensori dove meglio credi, e non avrai bisogno di far passare alcun filo. Inoltre hanno dei costi abbastanza bassi e, a seconda dei casi, possono essere espansi aggiungendo altri dispositivi (dai sensori alle telecamere). A questo tema, però, dedicheremo un capitolo a parte.

Svantaggi: sono meno sicuri rispetto agli antifurti filari, anche se la tecnologia ha fatto passi da gigante negli ultimi anni. Va però detto che i sistemi anti-jamming e a doppia frequenza alzano di parecchio il tasso di affidabilità di questi sistemi.

Posso espandere il mio antifurto? È misto?

Antifurto casa, quale scegliere? Un modello fisso o uno che può essere espanso collegando altri dispositivi di sicurezza? La risposta migliore è la seconda, in quanto rende più versatile il sistema, dato che ti permette di ampliarlo aggiungendo altri sensori o dispositivi come le videocamere per la sorveglianza e le sirene. Qui occorre farci una seconda domanda, in realtà connessa alla prima: l’antifurto è misto?

Sul mercato puoi trovare degli ottimi kit antifurto che posseggono delle zone cablate e delle zone senza cavi. In parole semplici, questi sistemi ti permettono di collegare dei sensori con fili, e se lo desideri aggiungere anche altre componenti in wireless. È una delle soluzioni più intelligenti, perché ti daranno la possibilità di impiegare i secondi per la copertura del giardino, e i primi per le zone interne dell’abitazione.

In realtà i modelli, essendo numerosi, posseggono delle caratteristiche alle volte diverse. Prima di acquistare un kit, infatti, devi controllare quante zone cablate possiede (in genere 2 o 4), e quanti dispositivi wireless ti consente di aggiungere (di solito fino ad un massimo di 100).

Ti assicuriamo che non mancano le soluzioni per tutte le tasche, anche se il prezzo dipende pure dai sistemi inclusi nella confezione. Infine, sappi che un kit allarme espandibile non è detto che sia anche misto: significa che non tutti i sistemi possono ospitare pure le zone cablate, perché si limitano ai sensori senza fili (o viceversa).

Ok, è espandibile. Ma è compatibile con tutti i marchi?

Quando ti chiedi quale antifurto per casa scegliere, e hai deciso di optare per un kit espandibile, c’è un’ulteriore domanda che devi farti: puoi espanderlo con tutti i sensori e i dispositivi in commercio, o soltanto con i prodotti di quell’azienda o marchio?

Facciamo un esempio pratico: hai acquistato un kit o una centrale del brand X, e ora vorresti collegare un altro sensore, ma in vendita trovi soltanto un rilevatore del brand Y. Se il prodotto X è compatibile soltanto con accessori X, a quel punto ti troverai in grande difficoltà.

Viceversa, se la centrale X non ha questa limitazione, potrai espanderla collegando i sensori di tutti i marchi possibili, siano essi prodotti da Y, Z e compagnia cantante. Si tratta di una possibilità molto preziosa, perché eviterai di andare incontro ad alcuni problemi. Potresti ad esempio non trovare i sensori di una determinata marca, magari per via dell’esaurimento scorte.

O potresti voler collegare una telecamera, ma quel brand non la produce!

L’antifurto è anche intelligente? Si connette al WiFi?

Ora arriva il momento di sollevare un altro interrogativo: antifurto casa, quale scegliere fra quelli connessi al WiFi e quelli che non ti danno questa possibilità? Avendo un discreto budget a disposizione, noi opteremmo sempre per la prima risposta, ma se devi economizzare allora la seconda opzione è la più abbordabile. Cominciamo proprio dai sistemi detti “intelligenti”.

Noti anche come antifurto smart, questi impianti di ultima generazione posseggono certe caratteristiche specifiche. Una in particolare: possono connettersi al WiFi di casa, e darti la possibilità di monitorare e di gestire il sistema in tempo reale, collegandoti con il tuo smartphone da qualunque luogo e in qualsiasi momento. A patto di avere una connessione Internet attiva sul telefonino (o sul computer), ovviamente.

Grazie a questa tecnologia, potrai collegarti a distanza con la centralina installata in casa, e gestirla in remoto tramite app per smartphone. Potrai ad esempio attivarla o disattivarla, controllare e gestire singolarmente ogni zona e ogni sensore, e tanto altro ancora. Fra le funzioni più importanti troviamo la seguente: se connessa, la centrale smart è in grado di inviarti notifiche push sul telefonino, in caso di problemi.

Si parla ad esempio dei blackout e dei malfunzionamenti, ma anche dei movimenti sospetti intercettati dai sensori.

Considera comunque che, nella maggior parte dei casi, questi sistemi sono compatibili esclusivamente con gli accessori prodotti dalla stessa azienda. In secondo luogo, un antifurto smart potrebbe essere misto o meno: ciò vuol dire che puoi trovare dei modelli sia filari sia wireless (o entrambi), capaci di connettersi al WiFi di casa. Infine, questi antifurto intelligenti sono spesso compatibili con sistemi come Alexa e Google Home, e in certi casi ti permettono di ascoltare a distanza l’audio in tempo reale.

Cosa comprende la confezione del kit?

Poco sopra ti abbiamo già detto che il costo di un kit può variare in base alla dotazione, quindi agli accessori inclusi nel pacchetto. I set più costosi, che possono superare i 500 euro, potrebbero ad esempio comprendere: sensori per porte e finestre, sirene per interni ed esterni, telecomandi, videocamere wireless, sensori di movimento, rilevatori di fumo o di acqua, e altro.

Sappi però che puoi acquistare anche le versioni basiche ed espanderle in seguito, comprando singolarmente gli accessori, quando ne sentirai l’esigenza. In altri casi puoi acquistare soltanto i pacchetti con i sensori e altri gadget, una buona soluzione se possiedi già la centrale smart.

Meglio un antifurto con combinatore GSM?

Quale antifurto per casa scegliere, e vale la pena di puntare sul combinatore? Assolutamente sì, avendone le possibilità economiche. Il combinatore telefonico GSM, infatti, è un dispositivo attuatore che invia in automatico una chiamata o un SMS verso i numeri di telefono che hai indicato tu.

Potresti ad esempio indicare i numeri della polizia, della centrale del servizio di sorveglianza, oppure di un amico, parente o vicino. Quando l’impianto rileverà dei tentativi di intrusione, farà immediatamente partire la telefonata o il messaggio SMS.

Come funziona un combinatore? Questo apparecchio può appoggiarsi alla rete telefonica di casa, o sfruttare una SIM per antifurto se è GSM, collegandosi alla stessa rete mobile usata dai telefonini. Esistono anche delle soluzioni miste, che ti consentono di contare su entrambe le opzioni.

Sappi anche che il combinatore normalmente viene installato dentro la centralina, e che quello GSM è più sicuro rispetto a quello connesso al telefono di casa. Semplicemente perché il malfattore non potrà disattivarlo tagliando i fili.

Il sistema è connesso ad una centrale operativa?

Antifurto casa, quale scegliere e come migliorare la protezione della tua abitazione? Qui si consiglia di optare per un sistema in perenne comunicazione con una centrale operativa di vigilanza o security privata.

Certe aziende produttrici posseggono le proprie centrali, mentre altri modelli di antifurto vengono venduti con una convenzione con servizi di sorveglianza di terze parti. Naturalmente potrai comunque stipulare un contratto con queste agenzie per conto tuo, e sfruttarle aggiungendo il loro numero alla lista del combinatore GSM.

Hai animali domestici in casa?

No, non te lo chiediamo per sapere se hai un cane da guardia, ma per capire se il tuo impianto antifurto è in grado di riconoscere gli animali dai ladri. I sensori più avanzati sono capaci di comprendere se il movimento proviene da un cane o un gatto, o da un potenziale ladro in casa. Poter contare su questi sistemi, quindi, ti darà la certezza di non far partire continuamente dei falsi allarmi, fastidiosi per te e molesti per i vicini. Nonché fonti di preoccupazione e di veri e propri crepacuore inutili!

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